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3 minuti di lettura
07/01/2026

Sanità “digitale”: investire nelle competenze per accelerare l’innovazione

Nuovi modelli organizzativi e finanziamenti trasformano il sistema sanitario

digital health

In una società sempre più digitale, anche il settore sanitario è attraversato da un cambiamento profondo. Dati clinici, piattaforme interoperabili, soluzioni di smart health, intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e alla gestione dei percorsi di cura stanno ridefinendo il modo in cui i servizi sanitari vengono progettati ed erogati. 

Il tema delle competenze digitali emerge oggi come uno dei principali fattori critici di successo per l’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale. Non si tratta solo di saper utilizzare nuovi strumenti, ma di comprendere il valore dei dati, collaborare in ecosistemi complessi, adottare modelli organizzativi più agili e orientati al paziente. 

Negli ultimi anni, l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano ha contribuito a fare chiarezza su questo tema, sviluppando un modello di analisi delle competenze necessario allo sviluppo della sanità digitale. Il modello individua quattro aree chiave: 

  • competenze digitali di base;
  • competenze specialistiche in ambito ICT e dati;
  • competenze di change management e competenze di governance. 

Un approccio che mette in evidenza come la trasformazione digitale non sia solo una questione tecnologica, ma anche organizzativa e culturale.

In questo contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una leva fondamentale per intervenire in modo strutturale. Il Piano riconosce esplicitamente le competenze come uno degli ambiti strategici per rendere possibile la trasformazione digitale del settore sanitario. All’interno della Missione 6 – Salute, sono previsti progetti formativi dedicati allo sviluppo di competenze manageriali e digitali per i professionisti del SSN, con l’obiettivo di formare 4.500 persone entro il secondo trimestre del 2026. 
Un investimento che segnala la consapevolezza, a livello istituzionale, che senza capitale umano adeguato anche le migliori infrastrutture rischiano di restare sottoutilizzate.

Lo sguardo si allarga poi a livello europeo, dove la sanità digitale è al centro di numerose iniziative di finanziamento. L’Unione Europea intende sostenere lo sviluppo di competenze, soluzioni interoperabili e progetti di innovazione collaborativa tra territori. Un esempio concreto è il bando UNITE dedicato alla salute digitale che mira a sostenere progetti congiunti di innovazione interregionale nel campo della sanità digitale. Un’opportunità pensata per favorire la collaborazione tra regioni europee e la diffusione di buone pratiche.

Possono partecipare consorzi che includano almeno 3 organizzazioni provenienti da 3 diverse regioni UNITE:

  • almeno 1 azienda o altro fornitore di soluzioni vicino al mercato;
  • almeno 1 entità di ricerca che supporta l'azienda da qualsiasi prospettiva;
  • almeno 1 organizzazione di utenti finali che dimostra la soluzione in contesti di vita reale.

Le domande possono essere inoltrate entro il 15 gennaio 2026 sul portale dedicato.

Accanto a UNITE, l’UE mette a disposizione diversi strumenti di finanziamento dedicati alla sanità digitale. Tra questi, il Programma DIGITAL Europe che punta a rafforzare le capacità digitali avanzate dell’Europa, sostenendo progetti su dati, intelligenza artificiale, cybersecurity e competenze digitali avanzate anche in ambito sanitario.

Il programma copre diverse tematiche, tra cui:

  • competenze digitali avanzate con iniziative come le European Advanced Digital Skills Competitions e la creazione di accademie europee di competenze digitali avanzate;
  • tecnologie avanzate per diversi settori industriali, incluso automotive e pubblica amministrazione, con attenzione anche a soluzioni GenAI per le PA;
  • sviluppo di spazi di dati e potenziamento delle reti di Poli europei per l’innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIH);
  • progetti di realtà virtuale, intelligenza artificiale applicata alla salute e soluzioni innovative per le infrastrutture digitali europee.

     

Il programma favorisce inoltre lo sviluppo di soluzioni digitali interoperabili, la cybersecurity e il rafforzamento della sovranità tecnologica europea.

Per partecipare occorre inoltrare le domande entro il 3 marzo 2026 attraverso il portale.

Formazione, governance e collaborazione tra livelli istituzionali, rappresentano le fondamenta su cui costruire un sistema sanitario capace di sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie digitali, mettendo davvero al centro i bisogni delle persone.