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3 minuti di lettura
16/04/2026

Prospettive+: al via il bando che accresce le competenze digitali

L'iniziativa per consentire la riqualificazione professionale e l'inserimento nel mondo del lavoro

bando prospettive +

Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive per consentire la riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. È questo l’obiettivo di “Prospettive+”, promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro: c’è tempo fino al 15 maggio 2026 per presentare attraverso il portale Re@dy progetti da parte di enti del terzo settore, soggetti privati senza scopo di lucro e soggetti pubblici.

Le proposte per il bando, infine, devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di tre fino a un massimo di otto soggetti. Secondo i più recenti dati Eurostat pubblicati a dicembre 2025, l’Italia registra un netto miglioramento rispetto alle competenze digitali: la quota di popolazione tra i 16 e i 74 anni con competenze digitali di base sale dal 45,7% al 54,2%. I dati, inoltre, mostrano come malgrado il tasso di disoccupazione in Italia sia complessivamente migliorato, resistono inattività e stagnazione occupazionale prevalentemente nella fascia di popolazione tra i 35 e i 49 anni, rendendola particolarmente vulnerabile. 

Attraverso programmi di formazione mirati, soggetti che prima erano considerati distanti dalle esigenze del mercato possono essere inserite a pieno titolo nella trasformazione digitale delle piccole e medie imprese. In aggiunta, la domanda di competenze digitali nel mercato del lavoro è in costante crescita. Secondo l’Osservatorio sulle Competenze Digitali 2025, negli ultimi due anni sono stati pubblicati oltre 222.000 annunci per professioni ICT, a fronte di una percentuale di specialisti pari al 4%, inferiore alla media europea – squilibrio che riflette un disallineamento strutturale tra domanda e offerta. 

Parallelamente, solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del tempo lavorativo e appena il 3,2% degli adulti partecipa ad attività di formazione continua, limitando le possibilità di aggiornamento. Questo disallineamento si riflette anche nella struttura del lavoro esistente: solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del proprio tempo di lavoro, rispetto al 41,2% nella UE, indicando una diffusione ancora limitata delle competenze digitali nei contesti produttivi. In questo contesto, le carenze di competenze contribuiscono a rendere più difficile l’ingresso e il reinserimento nel mercato del lavoro, soprattutto per disoccupati e inattivi. 

Per garantire la sostenibilità economica e sociale del Paese è indispensabile investire in politiche formative, con un focus specifico sul rafforzamento delle competenze digitali. L’aggiornamento delle competenze delle persone disoccupate o inattive, in particolare nella popolazione adulta, non solo incrementa l’occupabilità, ma contribuisce anche allo sviluppo dell’autonomia individuale, della resilienza e della partecipazione alla vita sociale ed economica. 

Proprio in questo contesto il bando Prospettive + costituisce una risorsa preziosa per migliorare le politiche di digitalizzazione del lavoro. A livello di sistema, il lavoro svolto da iniziative come questa genera un impatto positivo sull'intero tessuto economico nazionale, riducendo i costi sociali legati alla disoccupazione e aumentando la produttività complessiva.

L'inserimento nel mercato del lavoro di persone dotate di nuove competenze tecnologiche stimola l'innovazione dal basso, portando prospettive diverse e rinnovate energie all'interno delle organizzazioni. In definitiva, puntare sulla formazione digitale degli inattivi significa trasformare una vulnerabilità sociale in un motore di sviluppo, garantendo che il progresso tecnologico sia un processo inclusivo capace di non lasciare indietro nessuno.