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09/07/2026

Ricerca e sviluppo, oltre 500 milioni per le imprese del Sud

La misura per sostenere progetti ad alto contenuto innovativo

imprese mezzogiorno

Un sostegno concreto per la crescita tecnologica e la capacità innovativa delle aziende del Mezzogiorno. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha varato un nuovo pacchetto di interventi che mette a disposizione oltre 500 milioni di euro, per progetti ad alto contenuto innovativo di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

In particolare, questa iniziativa fa parte della Strategia Nazionale di specializzazione intelligente e punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo del Sud attraverso investimenti mirati nell’innovazione.

La misura combina diverse fonti di finanziamento: 280 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati provenienti dal Fondo per la crescita sostenibile e 225,8 milioni di euro come contributi a fondo perduto, derivanti da risorse residue di precedenti programmazioni.

L’obiettivo principale è sostenere progetti capaci di generare nuovi prodotti, servizi o processi produttivi, oppure di migliorare in modo significativo quelli già esistenti. Particolare attenzione è rivolta alle cosiddette tecnologie abilitanti fondamentali, considerate strategiche per la trasformazione digitale ed economica del Paese.

Tra i settori prioritari individuati dal provvedimento figurano intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersicurezza, blockchain, supercalcolo, tecnologie quantistiche e deep tech, oltre a più ampie tecnologie digitali avanzate. L’intento è favorire la diffusione di innovazioni ad alto valore aggiunto, in grado di incidere sui principali comparti industriali.

Un elemento centrale della misura riguarda il sostegno alle piccole e medie imprese. Infatti, il 60% delle risorse complessive è riservato a PMI e reti d’impresa, con una quota specifica pari al 25% destinata alle micro e piccole imprese. Questo approccio mira a rafforzare la capacità innovativa delle realtà produttive di dimensioni minori, spesso più esposte alle difficoltà di accesso al credito e agli investimenti in ricerca.

Dal resto, negli ultimi anni l'economia del Mezzogiorno ha vissuto una trasformazione profonda e per molti versi inaspettata, invertendo parzialmente le storiche dinamiche di svantaggio rispetto al resto del Paese. Ad esempio, i dati più recenti evidenziano come l'incremento dei posti di lavoro al Sud abbia corso a ritmi superiori alla media, con una spinta significativa proveniente dal settore dei servizi professionali, finanziari e legati alle imprese.

I progetti potranno essere presentati sia in forma individuale sia attraverso partenariati. In particolare, sono ammessi raggruppamenti fino a tre soggetti, purché almeno una delle imprese coinvolte sia una PMI. In alternativa, una singola PMI potrà partecipare con il supporto di università, centri di ricerca o consulenti altamente qualificati, favorendo così la collaborazione tra mondo produttivo e sistema della conoscenza.

Dal punto di vista operativo, le proposte dovranno avere un valore compreso tra 1 e 5 milioni di euro, con una durata prevista tra 18 e 36 mesi, estendibile fino a sei mesi aggiuntivi in casi specifici. L’assegnazione delle agevolazioni avverrà attraverso una procedura valutativa con graduatoria, sulla base di criteri legati alla qualità progettuale, alla capacità tecnico-organizzativa, alla sostenibilità economico-finanziaria e all’impatto dell’investimento sul sistema produttivo.