Dipendenti più produttivi grazie all’attenzione delle aziende per le esigenze famigliari

Tante società negli ultimi anni hanno cambiato la visione del lavoro e hanno iniziato seriamente ad aiutare i dipendenti attivando forme innovative di welfare …

9 feb 2018
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​Tante società negli ultimi anni hanno cambiato la visione del lavoro e hanno iniziato seriamente ad aiutare i dipendenti attivando forme innovative di welfare aziendale. Infatti i datori di lavoro che supportano i propri impiegati nella vita privata hanno dei lavoratori al proprio fianco più produttivi, impegnati e che puntano al successo aziendale. Ogni anno Glassdor - il sito internet dove impiegati e ex dipendenti di un'azienda pubblicano delle recensioni – divulga la classifica Best Places to Work che si basa su opportunità di carriera, compensi, benefici, cultura, valori, equilibrio carriera/vita privata delle società.

Nella classifica del 2017 – che comprende le 100 migliori aziende - il 94% offre supporto psicologico per adolescenti e giovani, l'88% sostiene i dipendenti con bambini affetti da autismo, il 63% offre coaching per la scelta del college, il 41% regala servizi di tutoraggio e il 25% mette a disposizione dei dipendenti un sostegno anche per i compiti. Un caso importante riguarda Netflix, con la sua politica di congedo parentale, che offre ai neo genitori tempo libero illimitato nell'anno successivo alla nascita del bambino. Mentre Adobe System ha pensato in favore delle neo mamme una modalità alternativa per aiutarle nel rientro al lavoro dopo la maternità. Inoltre ogni famiglia riceve 1.200 euro all'anno per i costi di assistenza all'infanzia e 100 ore all'anno di cure sussidiarie.

Secondo un'altra ricerca pubblicata sul sito workingmother.com il 9% delle aziende copre le spese di una baby sitter da portare con sé per i figli quando i genitori sono impegnati in un viaggio d'affari, il 33% offre il rimborso delle spese di viaggio per i bambini a seguito di trasferte, il 43% offre l'assistenza all'infanzia negli orari prima e dopo la scuola e il 57% mette a disposizione risorse per programmi estivi. Un modello che tutte le aziende dovrebbero attuare per sostenere dei talenti nei propri uffici, motivandoli anche per il successo dell'azienda.

 

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