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Legge di Bilancio 2022: tutte le novità in materia lavoro

Tutti gli interventi diretti previsti dalla nuova Legge di Bilancio volti a sostenere l’occupazione soprattutto femminile e giovanile

10 gen 2022
4 minuti di lettura

La Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021, n. 234) introduce numerose misure in materia di lavoro e di politiche sociali, oltre alla Riforma degli Ammortizzatori sociali finalizzata ad implementare l’equità del sistema; si estende, infatti, la platea dei beneficiari del sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro tramite l’ampliamento, tra le altre misure introdotte, dell’ambito di applicazione del Fondo di integrazione salariale e della Cassa integrazione guadagni straordinaria. Di seguito, gli interventi diretti previsti dalla nuova Legge di Bilancio volti a sostenere l’occupazione, favorire l’ingresso nel mondo del lavoro delle donne e dei giovani, tutelare i genitori lavoratori, nonché le situazioni di non autosufficienza.

Incentivi all’occupazione

La Legge introduce ulteriori e specifici incentivi all’assunzione rispetto a quelli ancora vigenti secondo la precedente Legge di Bilancio. In particolare, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2022, è riconosciuto ai datori di lavoro - che occupano alle proprie dipendenze fino a 9 addetti - uno sgravio contributivo del 100% con riferimento alla contribuzione per i periodi maturati nei primi 3 anni di contratto. Alle società cooperative costituite dal 1° gennaio 2022, è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nel limite massimo di 6.000 euro su base annua. Inoltre, è disposto anche l’esonero contributivo del 100% per 36 mesi, entro i 6.000 euro annui, in favore dei datori che assumono a tempo indeterminato lavoratori, indipendentemente dalla loro età anagrafica, da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale.

Misure per i giovani

A decorrere dal 2022, è autorizzata una spesa nel limite di 20 milioni di euro per far fronte agli oneri di funzionamento dei Centri per l’Impiego derivanti dalle attività connesse all’attuazione delle politiche attive del lavoro in favore dei giovani tra i 16 e i 29 anni, non occupati, né inseriti in un percorso di studio o formazione (Neet). Al fine di incentivare la partecipazione italiana alle azioni individuali di mobilità del Programma Erasmus+ e di rispondere adeguatamente all’incremento delle risorse e alla conseguente crescita sostanziale delle azioni di mobilità degli studenti universitari, nello stato di previsione del MUR, è disposto lo stanziamento annuo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 a favore dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa – INDIRE, nella sua qualità di Agenzia nazionale Erasmus+. Infine, per la celebrazione nel 2022 dell’Anno europeo dei giovani, è prevista la spesa di 5 milioni di euro per la realizzazione di iniziative di valenza nazionale ispirate ai princìpi guida della strategia dell’Unione europea per la gioventù e volte a favorire il coinvolgimento e la più ampia partecipazione dei giovani, come regolate con decreto del Ministro per le politiche giovanili che stabilirà indirizzi, criteri e modalità di utilizzo delle risorse stesse. Si segnala, inoltre, il cospicuo rifinanziamento del Fondo sociale per occupazione e formazione.

Sostegno all’occupazione femminile

Al fine di sostenere l’occupazione femminile, viene incrementato il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere destinato a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e a finanziare i meccanismi premiali introdotti dalla Riforma del Codice delle Pari opportunità con riferimento alla certificazione della parità di genere, secondo le modalità attuative che verranno definite con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Ministro con delega per le Pari opportunità. Peraltro, alle lavoratrici autonome, co. co. co., commercianti, artigiane e imprenditrici agricole l’indennità di maternità è prevista per ulteriori 3 mesi dalla fine del periodo di maternità. In via sperimentale, per il 2022, è poi riconosciuto nella misura del 50% l’esonero dei contributi previdenziali per 1 anno a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di 1 anno a decorrere dalla data del rientro. Sotto il profilo previdenziale, si segnala la proroga al 2022 dell’Opzione donna, la facoltà di optare per l’anticipo pensionistico prevista in favore delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome.

Tirocini extracurriculari

La Legge di Bilancio interviene anche sul fronte tirocini extracurriculari con la finalità di contrastarne gli abusi, prevedendo l’adozione da parte del Governo e delle Regioni in sede di Conferenza Permanente, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge stessa, di un accordo per la definizione di Linee guida, sulla base dei seguenti criteri:

  • revisione della disciplina, secondo criteri che ne circoscrivano l’applicazione in favore di soggetti con difficoltà di inclusione sociale;
  • individuazione degli elementi qualificanti, quali il riconoscimento di una congrua indennità di partecipazione, la fissazione di una durata massima comprensiva di eventuali rinnovi e limiti numerici di tirocini attivabili in relazione alle dimensioni d’impresa;
  • definizione di livelli essenziali della formazione che prevedano un bilancio delle competenze all’inizio del tirocinio e una certificazione delle competenze alla sua conclusione;
  • definizione di forme e modalità di contingentamento per vincolare l’attivazione di nuovi tirocini all’assunzione di una quota minima di tirocinanti al termine del periodo di tirocinio;
  • previsione di azioni e interventi volti a prevenire e contrastare un uso distorto dell’istituto, anche attraverso la puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta la propria attività.

Si contemplano anche sanzioni in caso di violazione delle nuove prescrizioni. Infatti, per la mancata corresponsione dell’indennità è prevista a carico del trasgressore una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro. Inoltre, se il tirocinio è svolto in modo fraudolento il soggetto ospitante è punito con l’ammenda di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio, ferma restando la possibilità per il tirocinante di richiedere il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale.

Lavoratori fragili

Ai dipendenti del settore privato, destinatari durante l’anno 2021 del trattamento previsto per i lavoratori c.d. fragili, laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile e qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia, è riconosciuta per l’anno 2022 un’indennità una tantum pari a 1.000 euro.

Agevolazioni per le imprese

La Legge proroga il credito di imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in ulteriori attività innovative, di misura e durata diversificate a seconda dei settori specifici. Rifinanziata anche la c.d. Nuova Sabatini la cui autorizzazione di spesa è integrata di 240 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni di euro per l’anno 2027. Si tratta della misura che consente alle micro, piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, in software ed in tecnologie digitali. Inoltre, allo scopo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici, è istituito nello stato di previsione del MISE il Fondo per il sostegno alla transizione industriale con una dotazione di 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022. A valere sulle risorse del Fondo possono essere concesse agevolazioni alle imprese, con particolare riguardo a quelle che operano in settori ad alta intensità energetica, per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico, per il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate.

Programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL)

Per quanto attiene al Programma GOL, la novella prevede l’accesso in favore dei lavoratori interessati dall’intervento di integrazione salariale straordinaria correlato all’accordo di transizione occupazionale; strumento, quest’ultimo, introdotto per gestire i processi di transizione nel mercato del lavoro e prevenire la disoccupazione. Hanno accesso al Programma GOL anche i lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la propria attività professionale. I servizi personalizzati di orientamento, riqualificazione e ricollocazione sono erogati dai Centri per l’impiego e dagli organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro tramite lo sportello dedicato al lavoro autonomo. Infine, nell’ambito dei correttivi apportati al Reddito di Cittadinanza – che includono un’implementazione dei controlli preventivi sui requisiti e, al contempo, una semplificazione delle procedure per emettere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro – si dispone l’accesso al Programma in favore dei percettori del RdC con percorsi di formazione e di qualificazione professionale differenziati e specifici.

Livelli essenziali delle prestazioni sociali per le persone anziane non autosufficienti (LEPS)

Da ultimo, si segnala l’introduzione della definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali per le persone anziane non autosufficienti (LEPS) al fine di garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità, individuando gli ambiti territoriali sociali (ATS) competenti a gestire, programmare e coordinare gli interventi. Per l’attuazione di tali misure e l’adozione delle Linee Guida si provvederà, mediante apposita intesa in sede di Conferenza unificata, su iniziativa del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Peraltro, al fine di qualificare il lavoro di cura, con intese stipulate dalle associazioni sottoscrittrici dei contratti collettivi nazionali, possono essere previsti percorsi di formazione, anche mediante gli enti bilaterali. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’ANPAL e previa intesa in sede di Conferenza unificata, definirà gli strumenti e i modelli di supporto per realizzare gli interventi necessari, le attività e i programmi di formazione professionale del lavoro di cura e i progetti formativi a favore dei familiari delle persone anziane non autosufficienti.

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