Trend & Interviste

Startup e innovazione: le sfide della sostenibilità ambientale

Startup e multinazionali in prima linea per migliorare la situazione ambientale, a partire dalle risorse idriche

3 ago 2022
4 minuti di lettura

Un sistema virtuoso in grado di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. È da questo crocevia che passano le sfide del futuro prossimo, un percorso che riguarda l’intera società con ripercussioni evidenti tanto sul mondo del lavoro quanto sul versante delle attività imprenditoriali. Gli studi sul cambiamento climatico, del resto, denotano con forza sempre maggiore come il ricorso a tecnologie innovative capaci di tutelare i nostri ecosistemi siano quanto mai urgenti.

Per restare all’attualità, uno dei temi che si è imposto durante questa estate 2022 è senza dubbio quello della siccità: una questione estremamente delicata per le conseguenze che la cosiddetta “crisi dell’acqua” potrebbe innescare. Se da una parte della strada da fare per scongiurare la crisi riguarda l’insistenza su comportamenti più consapevoli, d’altro canto il percorso da perseguire riguarda il miglioramento dei servizi, così da ridurre sprechi e perdite, nonché sfruttando nuove forme di energia. Da questo punto di vista, un sostegno cruciale può arrivare dal ricorso ai sistemi dell’Intelligenza artificiale: progetti che potrebbero consentire a imprese, gestori del servizio idrico e consorzi di bonifica di ridurre gli sprechi e razionalizzare il ciclo dell'acqua. In Italia, secondo le stime più aggiornate, le perdite idriche oscillano dal 40 al 70 per cento, e per questo il tema non è solo avere l'acqua, ma anche non perderla nel suo percorso. Con l'intelligenza artificiale e gli algoritmi di ottimizzazione, inoltre, si potrebbe prevedere con estrema precisione il fabbisogno idrico di un territorio, pianificando con largo anticipo eventuali interventi e diminuendo significativamente gli sprechi pur con le strutture esistenti.

È su questi aspetti che si stanno concentrando le multinazionali così come le giovani startup innovative. Come nel caso di Mipu Predictive Hub, impresa attiva nel campo delle tecniche predittive che ha partecipato alla recente WCCI, la grande fiera dedicata all’intelligenza artificiale, presso il Centro Congressi Padova Fiere, in occasione degli 800 anni dell’Università di Padova. L’azienda, con sede principale nel bresciano, conta altre quattro sedi e settanta dipendenti, ed è convinta che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un punto di svolta tra la fabbrica del presente e del futuro, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Soluzioni orientate alle nuove tecnologie sono alla base anche del lavoro di Parapini Agricolture che, unendo agricoltura di precisione, mappatura satellitare dei terreni, sensori nei campi, centraline idriche, mezzi agricoli di ultima generazione collegati a un software centrale (che raccoglie, incrocia e analizza i dati) all’adozione delle tecniche della minima lavorazione (senza aratura dei terreni) e delle cover crops (coltivazioni di copertura tra il raccolto e la semina successiva di cereali), hanno permesso alla neonata azienda, in questa annata di estrema siccità, di limitare le perdite e mantenere una produzione di qualità all’insegna della sostenibilità.

L’azienda, fondata soltanto nel 2020, applica tra le altre la tecnica delle "cover crops", in modo da evitare l’erosione del terreno nudo esposto per mesi ai fattori atmosferici e catturare anidride carbonica, riducendo l’inquinamento, e consentendo una semina in condizioni ideali. Un approccio che è sempre più diffuso: oggi la maggior parte delle aziende, ha intrapreso un percorso di transizione sostenibile, anche alla luce dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Di pari passo, la richiesta di professionisti, con competenze e conoscenze trasversali in ambito sustainability si fa sempre più impellente. I mestieri del futuro sono oramai molto ricercati dalle aziende, portando il mercato del lavoro a modificarsi in base alle esigenze aziendali e favorendo la nascita di corsi specialistici volti a formare proprio queste nuove indispensabili figure professionali. Secondo il rapporto GreenItaly 2021, 441mila imprese italiane negli ultimi 5 anni hanno investito sulla green economy e sulla sostenibilità per affrontare il futuro. E proprio per questo appare evidente la necessità di sviluppare il dialogo tra mondo del lavoro e sistema educativo, attraverso un'offerta formativa adeguata alle tendenze in atto.

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