Work Point Italy, lo "staff virtuale" che ti aiuta a trovare il lavoro più adatto a te

Work Point Italy è l'interessante iniziativa di un gruppo di ragazzi che nel 2018 decidono di unire le proprie forze con un unico ambizioso obiettivo: aiutare …

30 apr 2019
4 minuti di lettura

Work Point Italy è l'interessante iniziativa di un gruppo di ragazzi che nel 2018 decidono di unire le proprie forze con un unico ambizioso obiettivo: aiutare le persone a trovare lavoro sfruttando la capillarità dei social network il bagaglio di esperienze che ogni membro dello staff porta con se. Ma come nasce e come funziona? Lo abbiamo chiesto a Elisabetta Pizzamiglio dello staff di Work Point Italy.

Cosa fa Work Point Italy e a chi si rivolge?
Con Work Point Italy non solo indirizziamo le persone verso nuove offerte lavorative in base a ciò che cercano nella zona di loro interesse, ma vogliamo proprio cambiare in modo positivo il loro pensiero, consapevoli di non poter modificare le esperienze negative del passato, perché non siamo dei maghi, ma ispirando ed incentivando tutti i nostri iscritti ad agire, perché è solo agendo che si raggiungono gli obiettivi. Bisogna cancellare dal proprio vocabolario la parola "accontentarsi": nel nostro modo di vivere tutto deve essere funzionale ad aiutarci a raggiungere la vetta!
Lo staff principale è formato da otto persone provenienti da tutta Italia, una vera e propria rete operativa con un unico solo obbiettivo: trovare lavoro a chi lo sta cercando. Principalmente ci occupiamo di: sponsorizzare nuove startup, artigiani e liberi professionisti sui vari social; ricercare clienti per liberi professionisti, ricercare lavoro, tramite l'affiancamento di una persona dello staff, per chi ne fa richiesta; aiutare il candidato nella stesura del curriculum vitae.

Siete molto attivi sui social con una rete di gruppi territoriali Facebook (si trovano digitando "CERCO LAVORO SERIO" tra i Gruppi e individuando tra i risultati di ricerca queli con il logo di Work Point Italy nell'immagine profilo) tramite cui si possono proporre o trovare opportunità di lavoro
Tutto è concentrato sui social network tramite la creazione di diversi gruppi Facebook per diverse città italiane. Ad oggi abbiamo all'attivo otto gruppi, nei quali ogni persona che cerca lavoro oppure lo offre può postare il proprio annuncio. I nostri gruppi sono altamente monitorati da moderatori che controllano ogni richiesta di iscrizione; ogni post di ricerca lavoro viene poi commentato da amministratori e moderatori con proposte lavorative adatte. Ad oggi Work Point Italy vanta circa 150 mila membri e ogni giorno vengono postate sia da noi moderatori, sia da chi offre, circa dieci offerte per ogni gruppo. Per fare una media, verificabile dalle stesse persone che trovano lavoro, riusciamo a far assumere circa sette persone a settimana. Inoltre Work Point Italy aiuta anche nella stesura del curriculum, per chi ne avesse bisogno e nella ricerca del lavoro mirato (oltre ai gruppi) dove un membro dello staff si occupa di mandare una volta a settimana, tramite WhatsApp, delle offerte lavorative adatte al candidato.

Tre consigli per chi cerca lavoro e vuole aggiornare il proprio curriculum in modo ottimale
Il curriculum è la nostra carta di identità professionale, per cui deve essere prima di tutto di facile consultazione. Deve contenere sì le nostre esperienze lavorative, ma anche quello che abbiamo appreso e che possiamo offrire ad un ipotetico datore di lavoro. I contenuti, lo stile, la struttura, l'impostazione e le eventuali omissioni presenti nel cv comunicano all'interlocutore le caratteristiche personali e professionali che rispecchiano il vissuto di ognuno. Il curriculum, tuttavia, non è di facile stesura poiché il rischio che si corre è di descrivere un percorso professionale e formativo che non ha "personalità" e che non rispecchia il reale bagaglio di competenze, capacità e aspirazioni che la singola persona porta con se.
Facilmente il curriculum diventa una copia sterile di altri migliaia di curriculum con percorsi formativi simili e "desiderata" preconfezionati. Un documento anonimo che difficilmente cattura l'attenzione del selezionatore.
Occorre quindi scriverlo valorizzando le competenze, cercando di recuperare da ogni evento formativo e professionale vissuto, anche apparentemente poco importante, quello che si è imparato a fare, le peculiarità personali e le capacità concrete che si ritiene di aver acquisito o migliorato. In poche parole, bisogna scrivere un curriculum efficace e personale, in grado di raccontare e motivare l'eventuale contributo che la persona saprà offrire nel contesto professionale specifico.

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