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Cultura, finanziamenti alle imprese per la transizione digitale

La misura intende favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative italiane e renderle competitive a livello internazionale

3 nov 2022
4 minuti di lettura

Un sostegno concreto per sostenere la transizione digitale delle imprese culturali, in un settore cruciale per il nostro Paese. Basta pensare che secondo i dati più recenti, registrati dal rapporto annuale 2021 di fondazione Symbola e Unioncamere, il valore del comparto si aggira intorno agli 84,6 miliardi di euro, attivando complessivamente 239,8 miliardi nella nostra economia. Numeri che possono continuare a crescere, adeguando l'offerta e le modalità lavorative alle nuove tecnologie, reggendo il passo della concorrenza degli altri paesi europei.

In questo senso, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’avviso pubblico lanciato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha l’obiettivo di sostenere la ripresa e il rilancio dei settori culturali e creativi come sono stati definiti dal programma Europa Creativa, ovvero tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o non orientate al mercato.
Il piano di finanziamenti rivolto alle imprese culturali e turistiche, nel dettaglio, è articolato in 4 interventi, per cui sono stati stanziati complessivamente 155 milioni di euro intende affrontare due sfide generali:

  • il supporto all’uso della tecnologia digitale lungo tutta la catena del valore;
  • la promozione dell’approccio verde lungo tutta la filiera culturale e creativa, incoraggiando un approccio sostenibile sotto il profilo ambientale, strettamente legate ai principi del Next Generation EU e delle politiche europee.

I contributi, rivolti in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, potranno agire su diverse leve. Innanzitutto dovranno favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative italiane e renderle competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale, incentivando la creazione di reti tra diverse organizzazioni. Parallelamente, il bando intende implementare, in termini di fruizione digitale e tecnologica, strumenti innovativi, efficaci, esportabili e competitivi sia del patrimonio culturale sia di espressioni e di prodotti della creatività contemporanea.
E ancora:

  • incentivare il rinnovamento digitale dei presidi culturali;
  • utilizzare le nuove tecnologie per rendere accessibili i contenuti culturali e le complessità legate al territorio, anche in termini di percezione del patrimonio e di miglioramento della qualità della vita attraverso la creatività contemporanea;
  • favorire l’integrazione all’interno delle dinamiche collettive e l’inclusione della cittadinanza attiva nell’ambito dell’accesso alla cultura, in particolare nelle aree marginali;
  • incentivare la stabile collocazione di figure professionali in ambito culturale formate in termini di competenze tecnologiche e informatiche, da impiegare in modo continuativo all’interno dei presidi culturali. Tali figure potranno agevolare la costruzione di reti e facilitare il contatto e lo scambio con le altre realtà nazionali e internazionali.

Per quanto riguarda i termini del programma, la durata massima prevista è fissata a 18 mesi per ciascun progetto ammesso, a partire dalla data di accettazione del provvedimento di ammissione: le proposte dovranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 3 novembre 2022 ed entro le ore 18:00 del 1° febbraio 2023, esclusivamente attraverso il sito Invitalia.

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