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Gli Attestati Linguistici

“Una lingua diversa è una diversa visione della vita”.
Federico Fellini

 

Che si tratti di un soggiorno di studio in Spagna, di un'esperienza lavorativa in Inghilterra o di un periodo di vacanze a Malta, la padronanza di una lingua diversa dalla propria presenta enormi vantaggi.

Le lingue ampliano la mente, aprono nuovi orizzonti e accrescono le possibilità di trovare un impiego.

E proprio all’apprendimento delle lingue Cliclavoro dedicherà alcuni approfondimenti nella consapevolezza che in un'UE fondata sul motto «unità nella diversità», il rispetto della varietà linguistica è uno dei valori fondamentali, al pari del rispetto per la persona e dell'apertura nei confronti delle altre culture.

Proprio per incoraggiare l’apprendimento delle lingue straniere, su iniziativa del Consiglio d’Europa ogni anno il 26 settembre viene celebrata la Giornata europea delle lingue, con diversi tipi di eventi orientati a promuovere l’apprendimento linguistico.

Uno degli obiettivi della politica linguistica europea prevede infatti che ogni cittadino conosca altre due lingue oltre alla propria lingua madre, in nome dell'identità culturale e dell'integrazione sociale, ma anche perché le capacità linguistiche sono basilari per l'iniziativa “Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione” che rientra nella strategia Europa 2020.

In tale contesto, tra i programmi finalizzati a incoraggiare i partenariati strategici nell'ambito dell'insegnamento e dell'apprendimento delle lingue  rientra Erasmus+, avviato nel gennaio 2014.

Ma come è possibile documentare ufficialmente il proprio livello di padronanza linguistica?

Esistono certificati linguistici ufficiali, riconosciuti a livello internazionale, che possono arricchire il curriculum vitae, dando informazioni utili ai datore di lavoro che debbano affidare specifiche mansioni a un candidato.

Gli attestati di conoscenza di una lingua straniera, o diplomi linguistici, sono conseguiti dopo aver sostenuto un esame presso una scuola o un Istituto culturale abilitato a rilasciare certificazioni a livello internazionale.

Esistono diversi tipi di diplomi linguistici che variano anche in base all’uso e al settore in cui la lingua è utilizzata.

Il possesso di un attestato può essere richiesto per l’ammissione a un’università straniera, per l’accesso a una professione, per dedicarsi all’insegnamento o semplicemente per ampliare le proprie possibilità occupazionali.

Per dare ai numerosi diplomi esistenti un assetto organizzativo che rendesse comparabili i diversi livelli misurati da ciascuno di essi, sono stati creati alcuni sistemi di valutazione comune.

I principali quadri di riferimento sono due:

  1. Il Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, (QCER)elaborato dalla Divisione delle Politiche Linguistiche del Consiglio d'Europa
  2. Il sistema dell’Associazione europea ALTE (Association of Language Testers in Europe), che comprende 34 organizzazioni europee e 27 lingue.
Scopri nelle schede che seguono quali sono gli attestati linguistici più diffusi e riconosciuti nel mondo! 

Con la nuova politica europea sulla mobilità delle persone, si è reso necessario disporre di una efficace comparazione delle competenze linguistiche in ambito scolastico, nei contesti lavorativi e nei concorsi pubblici. 

Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le competenze linguistiche o Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) risponde all'esigenza di creare uno schema di valutazione condiviso da tutti i Paesi membri, a beneficio della mobilità per esigenze di formazione e di lavoro.

Attraverso la descrizione di diversi livelli di competenza linguistica, il Consiglio d'Europa ha voluto fornire a chi è impegnato nell'insegnamento/apprendimento delle lingue uno strumento efficace che permettesse di elaborare dei programmi di apprendimento e favorisse il riconoscimento delle certificazioni nei sistemi di istruzione dei Paesi membri.

Nel dettaglio, la struttura (framework) del Quadro Comune Europeo si compone di sei livelli:

  1. A1 - livello introduttivo (Breakthrough)
  2. A2 - livello sopravvivenza (Waystage)
  3. B1 - livello intermedio (Threshold)
  4. B2 - livello intermedio superiore (Vantage)
  5. C1 - livello avanzato (Effective Proficiency)
  6. C2 - livello padronanza (Mastery)

Sul sito di Europass trovi una griglia di autovalutazione che descrive nello specifico le competenze per i sei livelli. 

I diplomi linguistici internazionali possono rientrare nel sistema europeo semplicemente individuando le corrispondenze tra i livelli del test e i livelli del Quadro Comune. Il nome tradizionale dell’esame è affiancato dalla sigla del livello europeo (per esempio: First Certificate - B2).

Sapevi che l’'UE dispone di un osservatorio online per il multilinguismo? 

Si chiama 
Poliglotti4.eu e contiene informazioni sulle migliori prassi in materia di politica linguistica e apprendimento delle lingue, offrendo a legislatori, insegnanti, studenti e organizzazioni della società civile un pacchetto di strumenti per migliorare le loro attività nell'ambito dell'istruzione non formale e informale.

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