Eurostat: ecco la mappa dei Paesi europei con i lavoratori più felici

Al primo posto, nello studio dell’Ufficio statistico dell’UE, ci sono Malta, Lettonia e Svizzera. Ma nella top ten c’è anche l’Italia

21 dic 2022
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Con il nuovo anno alle porte, le festività natalizie sono notoriamente tempo di bilanci. E un punto della situazione lo fa anche Eurostat per quanto riguarda la felicità sul posto di lavoro nei paesi del Vecchio Continente. Un parametro non certo facile da misurare: le variabili che influiscono sono tante, e ogni situazione presenta notevoli differenze. Eppure l’Ufficio statistico dell’Unione Europea ha portato avanti uno studio accurato raccogliendo dati e tenendo conto, tra gli altri, di elementi come sesso, età, tipologia di contratti e settore di impiego. Informazioni che in seguito hanno anche permesso al quotidiano digitale spagnolo "El Confidencial" di disegnare per lo "European Data Journalism Network" una vera e propria mappa interattiva, che offre un colpo d’occhio interessante su come si sentono gli Europei in relazione al proprio posto di lavoro.

Se si guarda alla testa della classifica è Malta a distinguersi, con il 75,6 per cento di lavoratori che dichiarano un alto livello di soddisfazione. Sul podio anche Lettonia (70,9%) e Svizzera (69,1%). All’ultimo posto troviamo invece il Portogallo (21,6%), preceduto dalla Bulgaria (29,9%) e dalla Polonia (31%).

E per quanto riguarda il nostro Paese? Le cose, considerando anche lo scenario non semplice in cui si trova tutta l’Europa, non vanno affatto male: l’Italia aggancia con un 59,8% l’ultimo gradino nella top ten della soddisfazione lavorativa. Ma c’è di più: nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea sembra che la felicità professionale sia cresciuta rispetto al 2017, anno in cui un’indagine sulla forza lavoro aveva messo sul piatto una domanda analoga. In base a quanto mostrano i dati dello studio, uno dei fattori che ha influito maggiormente su questo andamento positivo è la mobilità lavorativa, ovvero la possibilità di spostarsi all'interno di un Paese o all’estero per trovare un impiego il più rispondente possibile alle proprie aspirazioni.

E anche in questa tendenza l’Italia ottiene risultati positivi: se infatti nel 2017 la sua percentuale di lavoratori con un alto livello di soddisfazione si fermava al 53%, i successivi cinque anni hanno appunto visto la cifra salire fine al 59,8%, segnando un deciso passo avanti.

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