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Spettacolo e Sport

Lo spettacolo e lo sport rappresentano un mondo professionale complesso e multiforme. Di fatto, a questo non appartengono solo attori, ballerini, cantanti, presentatori, modelle, modelli, ma anche tutti coloro che lavorano dietro le quinte, come segretarie di produzione, personale tecnico, distributori di film. La normativa che regola il lavoro nel mondo dello spettacolo, assimila a questi lavoratori anche gli sportivi che, di conseguenza, godono degli stessi diritti e doveri. Sono, ad ogni modo, previste particolari disposizioni per quanto riguarda l’orario di lavoro.

Con l'entrata in vigore della L. 133/2008, di conversione del D.L. n. 112/2008 è stata semplificata la gestione degli obblighi e delle formalità dei rapporti di lavoro nel settore dello spettacolo, che sono ora gli stessi validi per la generalità dei lavoratori. Come stabilito dalla Circolare ministeriale n.22 del 2009 e dalla Circolare ENPALS n. 16 del 2009non sussiste più, dunque, l'obbligo di iscrizione del personale tecnico ed artistico alle liste speciali che erano costituite presso gli Uffici speciali per il collocamento dei lavoratori dello spettacolo e, per la sola Regione Sicilia, presso l'Ufficio per il collocamento dei lavoratori dello spettacolo per la Sicilia di Palermo.

Il Decreto Legislativo C.P.S. 16 luglio 1947 n. 708, con le successive integrazioni, individua le figure professionali dello spettacolo assicurate presso l’ente di sicurezza sociale di settore: l’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello sport professionistico (ENPALS).

Leggi l'elenco dei lavoratori dello spettacolo e dello sport 

Dall’1 gennaio 2012, l’ENPALS è confluito nell’INPS come disposto dal Decreto legge 201/2011, convertito con modifiche nella legge n. 214 del 22 dicembre 2011. Pertanto, attualmente è l’Istituto a provvedere ai servizi erogate dal precedente Ente.

Ci sono, inoltre, particolari regolamentazioni normative e previdenziali dei suddetti settori che riguardano minori e stranieri.

Per ulteriori chiarimenti consulta le FAQ relative a questo settore

La disciplina sul lavoro minorile vieta il lavoro per i bambini e per i minori di 16 anni. Tuttavia, la Direzione Territoriale del lavoro può autorizzare l'impiego dei minori per attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, purché non venga pregiudicata la sicurezza, l'integrità psico-fisica e lo sviluppo del minore, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione professionale.

Per ottenere l'autorizzazione all'assunzione del minore occorrono:

  • Preliminare assenso scritto dei genitori o del tutore
  • Domanda presso la Direzione Territoriale del lavoro competente al rilascio dell'autorizzazione
  • Documentazione (certificato medico della ASL territorialmente competente) che attesti l'idoneità fisica del minore allo svolgimento dell'attività per cui avviene l'assunzione. La visita medica per il rilascio di tale certificato è a carico del datore di lavoro.
L'Ispettorato Territoriale del Lavoro verifica la sussistenza di tutti i requisiti previsti ed esamina la compatibilità delle modalità e dei tempi di svolgimento dell'attività lavorativa con l'assolvimento da parte del bambino dell'obbligo scolastico, nonché con la tutela psico-fisica del minore. Rilascia, dunque, l'autorizzazione, valida esclusivamente per il tempo strettamente necessario alle esigenze dell’attività che il minore è chiamato a svolgere.

L’autorizzazione dovrà essere esibita dal datore di lavoro in caso di ispezione. Eventuale revoche dell’autorizzazione possono essere disposte su segnalazione dell’AGCOM per violazioni inerenti all’impiego di minori in programmi televisivi di cui al DM 218/2006.

Per i minori, liberi da obblighi scolastici, l'orario di lavoro non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali. Per gli adolescenti l'orario di lavoro non può superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali. Gli adolescenti non possono essere adibiti al trasporto per più di 4 ore al giorno.
Qualora l'orario di lavoro giornaliero dei bambini e degli adolescenti superi le 4 ore e mezza consecutive deve essere concesso al minore un riposo intermedio della durata di un'ora almeno, che può essere ridotta a mezz'ora dai contratti collettivi, oppure su autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro, sentite le associazioni sindacali e solo quando il lavoro non presenti carattere di pericolosità o gravosità. La Direzione Territoriale del lavoro può proibire la permanenza dei minori nei locali di lavoro durante i riposi intermedi.

La legge vieta il lavoro notturno (periodo di almeno 12 ore consecutive comprendente l'intervallo tra le ore 22 e le ore 6, o tra le ore 23 e le ore 7) per i minori. In deroga a tale divieto, la prestazione lavorativa del minore - preventivamente autorizzata dalla Direzione Territoriale del lavoro – può protrarsi non oltre le ore 24. In tal caso, il minore deve godere, a prestazione compiuta, di un periodo di riposo di almeno 14 ore consecutive.

Ai minori impiegati in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo, il riposo settimanale può essere concesso anche in un giorno diverso dalla domenica.

Se un minorenne vuole svolgere attività di musicista o cantante e per questi lavori non riceve più di 5000 euro annui, non ha alcun obbligo verso l’INPS. Se invece si superano i 5000 euro, finché il minore non può aprire la partita IVA, sarà comunque il datore di lavoro ad effettuare l’immatricolazione, la denuncia ed il versamento contributivo.
In base al Testo Unico sull’Immigrazione, i lavoratori extracomunitari dello spettacolo possono essere assunti al di fuori delle quote previste dall’annuale Decreto flussi, qualora siano inseriti nella realizzazione e nella produzione di spettacoli. Viene così riconosciuto un carattere di specificità al lavoro svolto nel settore dello spettacolo con il divieto, per il lavoratore, di cambiare il settore di attività e la qualifica di assunzione.
È, però, necessario richiedere un’apposita autorizzazione per il rilascio del nulla osta all'ANPAL, tramite la modulistica e le procedure indicate nella Circolare MLPS 34/2006. In particolare nei casi di primo ingresso, alla richiesta presentata col modulo A non è necessario allegare il parere positivo del Dipartimento dello Spettacolo del MiBACT (Nota MLPS del 19 gennaio 2011). Per la sola Regione Sicilia, la modulistica va inviata  all’Ufficio Speciale Collocamento dello Spettacolo di Palermo. (FAQ).

Sempre al di fuori delle quote stabilite dal Decreto flussi, sono anche gli ingressi degli sportivi stranieri che svolgono attività sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita, da ripartire tra le federazioni sportive nazionali. Per tali soggetti il nulla osta al lavoro è sostituito dalla dichiarazione nominativa di assenso che viene rilasciata dal CONI.

Il nulla-osta, provvisorio, non richiede il rilascio da parte delle Questure di ulteriori nulla-osta a conferma di quello già rilasciato.

Per i lavoratori residenti in uno dei Paesi UE (o in un paese con l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali), che si trovino a dover lavorare in Italia per degli spettacoli, o comunque per un periodo di tempo non superiore a 24 mesi, non c’è l'obbligo di iscrizione all'INPS e di versamento dei contributi in Italia. Dovrà, comunque, esser presentato al datore di lavoro italiano il modello A1 (ex E101).

L'orario di lavoro per il personale dello spettacolo viene solitamente fissato nei contratti collettivi, i quali spesso rinviano alle norme di legge sull'orario di lavoro in generale.

Non sono soggetti alle limitazioni di orario poste dalla normativa generale sull'orario di lavoro:
  • gli artisti dipendenti da imprese teatrali, cinematografiche o televisive;
  • gli operai addetti agli spettacoli teatrali cinematografici o televisivi;
  • i cineoperatori, cameramen-recording o teleoperatori da ripresa;
  • i fotografi e gli intervistatori occupati in imprese dello spettacolo, anche per fini didattici.
Per tutto il personale addetto agli spettacoli e ai divertimenti pubblici, compreso quello dipendente da aziende che provvedono all'allestimento e ai materiali necessari per gli spettacoli, il riposo settimanale può cadere in giorno diverso dalla domenica.

Per quanto riguarda la contribuzione dovuta all’INPS (ex ENPALS) si forniscono alcune informazioni che è importante conoscere:
  • i contributi gestione ex Enpals sono obbligatori, l'onere grava sia sul lavoratore - mediante una trattenuta sulla retribuzione - sia sul datore di lavoro. L'obbligo del pagamento è completamente a carico del datore di lavoro o del committente nel caso di lavoratori autonomi;
  • è prevista l'esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali Enpals - e dell’agibilità - per i musicisti dilettanti che siano minorenni o studenti fino a 25 anni oppure pensionati over 65 e per i lavoratori che già versano contributi ad altri enti. É richiesto, in tali casi, il pagamento dei contributi solo per la parte della retribuzione annua lorda percepita per le esibizioni che supera l’importo di 5.000 euro;
  • tutti i servizi gestione ex Enpals sono gratuiti (richiesta di pensione, rilascio del certificato di agibilità, posizione assicurativa, etc.);
  • l'obbligo di custodia del certificato di agibilità è generalmente a carico del committente e deve essere esibito ad ogni richiesta dei funzionari ispettivi incaricati dell’accertamento. Nello specifico, i lavoratori autonomi esercenti attività musicale possono richiedere direttamente il certificato di agibilità, anche se l’obbligo di custodia continua a permanere in capo al committente. Sempre in base alle specifiche disposizioni per tale categoria, inoltre, i medesimi lavoratori possono provvedere direttamente al pagamento dei contributi;
  • dal 1° gennaio 2013 il certificato di agibilità a titolo gratuito deve essere richiesto esclusivamente in via telematica;
  • se si ha partita IVA si consiglia di verificare la correttezza dei dati contributivi sul CUD o sulla ritenuta d’acconto fornita dal committente;
  • attraverso l’uso del codice PIN è possibile per il lavoratore accedere al proprio estratto contributivo. Anche il datore di lavoro/committente può avvalersi dei servizi online per la denuncia contributiva tramite il rilascio del PIN;
  • la Legge 92/2012 ha esteso al personale artistico, con rapporto di lavoro subordinato, la tutela dell’ASpI (oggi sostituita dalla NASpI) precedentemente esclusi dall’obbligo assicurativo contro la disoccupazione involontaria e, quindi, dalla relativa tutela di sostegno al reddito. 

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