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Cooperative sociali

Nel caso delle cooperative sociali, purché iscritte nell’apposita sezione del registro prefettizio, gli incentivi consistono nell’azzeramento delle aliquote complessive per l'assicurazione IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) applicate alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate (invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex degenti di ospedali psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa con forti difficoltà in ambito familiare, persone detenute o internate ammesse al lavoro esterno).

Tali imprese, infatti, sono quelle caratterizzate dal fatto di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” (art. 1 Legge 381/1991), attraverso:

  • la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (tipo A)
  • lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B).

L'Interpello n.5/2015 ha chiarito che l'esonero contributivo riguarda anche il contributo ordinario destinato al finanziamento del Fondo di solidarietà residuale.

Sono, inoltre, previsti particolari benefici per le assunzioni di detenuti e internati ammessi al lavoro esterno.

Per le assunzioni a tempo indeterminato avvenute nell'anno 2018 di persone a cui sia stata riconosciuta la protezione internazionale a partire dal 1° gennaio 2016, è stato previsto un contributo a riduzione o sgravio delle aliquote per l'assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale. L'agevolazione introdotta dalla Legge n.205/2017 è finanziata grazie allo stanziamento di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. 

Anche per le assunzioni a tempo indeterminato di donne vittime di violenza di genere è previsto uno sgravio che consiste nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle cooperative, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di 350 euro su base mensile, per un periodo di 36 mesi. Il Decreto interministeriale dell'11 maggio 2018 conferma come le assunzioni debbano effettuarsi entro il 31 dicembre 2018.

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