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Incentivi

Agevolazioni economiche, normative e fiscali sono previste nel nostro sistema giuridico per incentivare le nuove assunzioni.

Sono previsti alleggerimenti del costo del lavoro per specifiche categorie di lavoratori e tipologie contrattuali (come indicato nel menù a sinistra), iniziative che supportano economicamente l’ingresso, il reinserimento e la stabilizzazione nel mondo del lavoro attraverso la riduzione o l’azzeramento degli oneri contributivi oppure tramite l’erogazione diretta di un contributo.

Gli ultimi interventi normativi hanno voluto favorire la creazione di occupazione stabile, tramite i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato per i giovani. Per il 2018, in particolare, è previsto un esonero contributivo parziale per le assunzioni stabili di giovani under 35.

Al fine di garantire una sistematica applicazione degli incentivi stessi, la Legge 92/2012 ha introdotto i principi generali che si devono necessariamnte rispettare per poter beneficiare delle agevolazioni alle assunzioni. Tali principi sono stati confermati anche nel Jobs Act con il Decreto Legislativo n.150/2015 nell’articolo 31.

Non si potrà ad esempio accedere all’incentivo, quando l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche quando il lavoratore avente diritto all'assunzione viene assunto mediante contratto di somministrazione; quando l'assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; se prima dell'utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l'utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; se il datore di lavoro o l'utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva; se i lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da un datore di lavoro che al momento del licenziamento presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all'utilizzatore; se l'inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti all'instaurazione e alla modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita di quella parte dell'incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l'attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o in somministrazione di lavoro; non si cumulano le prestazioni in somministrazione effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori, anche se fornite dalla medesima agenzia di somministrazione di lavoro, salvo che tra gli utilizzatori ricorrano assetti proprietari sostanzialmente coincidenti ovvero intercorrano rapporti di collegamento o controllo.

Per accedere ai benefici, le aziende devono essere in possesso del DURC, il documento unico di regolarità contributiva, da cui emerge se l’imprenditore è in regola o meno con gli obblighi previsti dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro. Per entrare in possesso di queste informazioni, in modo più agevole e celere, si è proceduto a “smaterializzare” il DURC, con la possibilità di richiederlo in forma telematica. I soggetti interessati posso verificare, in tempo reale, la regolarità contributiva attraverso un’unica interrogazione all’INPS, all’INAIL e alle CASSE EDILI; le risultanze delle interrogazioni hanno validità di 120 giorni e sostituiscono, ad ogni effetto, il DURC. 

È disponibile una guida sugli incentivi all'assunzione e creazione di impresa di Anpal Servizi.

I cittadini, le aziende e gli operatori possono consultare le nostre news per rimanere aggiornati sulle opportunità locali. 

Visita il sito dell'Anpal per aggiornamenti sugli incentivi all'occupazione!

La normativa che regola gli incentivi spesso fa riferimento a due categorie: lavoratori svantaggiati e lavoratori molto svantaggiati.

La loro definizione è contenuta nel Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2017.

Per essere lavoratore svantaggiato è necessario rientrare in almeno una delle seguente condizioni:

  • non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • avere un'età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  • non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;  
  • aver superato i 50 anni di età;
  • essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  • essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  • appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro UE e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile.

Sono lavoratori molto svantaggiati coloro che, oltre a rientrare in una delle categorie di lavoratori svantaggiati, sono privi da almeno 24 mesi di un impiego regolarmente retribuito.
Rientrano in questa definizione anche i soggetti privi da almeno 12 mesi di un impiego regolarmente retribuito, appartenenti alla categoria dei giovani tra i 15 e i 24 anni o ad una minoranza etnica di uno Stato membro con le caratteristiche suddete.

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