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Incentivi

Questa sezione è dedicata agli incentivi all'occupazione, cioè ai benefici normativi, economici o contributivi riconosciuti ai datori di lavoro per l'assunzione di specifiche categorie di persone. 

Tali incentivi sono diretti a supportare economicamente l’ingresso, il reinserimento e la stabilizzazione dei lavoratori attraverso la riduzione o l’azzeramento degli oneri contributivi, oppure con l’erogazione diretta di un contributo.

La Legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha introdotto i principi generali in tema di agevolazioni alle assunzioni, confermati anche dal cosiddetto Jobs Act, con il Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150.

Nel tempo, si sono succeduti molteplici interventi normativi in materia volti a prorogare o ridefinire la disciplina di riferimento con riguardo alle specifiche ipotesi.

Al riguardo, è disponibile anche il portale che raccoglie tutti gli incentivi nazionali per le assunzioni www.incentivi.gov.it, nato a seguito dell’iniziativa congiunta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dello Sviluppo Economico.

La normativa che regola gli incentivi spesso fa riferimento a due categorie: lavoratori svantaggiati e lavoratori molto svantaggiati.

La loro definizione è contenuta nel Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2017.

Per essere considerato lavoratore svantaggiato è necessario rientrare in almeno una delle seguente condizioni:

- non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

- avere un'età compresa tra i 15 e i 24 anni;

- non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;

- aver superato i 50 anni di età;

- essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;

- essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;

- appartenere a una minoranza etnica di uno Stato membro UE e avere la necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile.

Sono lavoratori molto svantaggiati:

- coloro che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;

- i giovani tra i 15 e 24 anni appartenenti ad una minoranza etnica di uno Stato membro UE che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi.

Con particolare riferimento ai lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi, la Legge 28 giugno 2012, n. 92, a decorrere dal 1° gennaio 2013, prevede per 12 mesi la riduzione del 50% dei contributi a carico dei datori di lavoro per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato anche in somministrazione. L’agevolazione, peraltro, è elevata a 18 mesi in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a termine in contratto a tempo indeterminato oppure in caso di assunzione ab origine a tempo indeterminato (art. 4, commi 8-10).

Sul punto, si richiama la Circolare dell’INPS 24 luglio 2013, n. 111 recante le prime indicazioni sull’accesso all’incentivo.

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