provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Persone detenute o internate

Incentivi sono previsti anche per le aziende che impiegano o formano persone detenute o internate.

Si definiscono "detenuti" coloro che si trovano in carcere o in stato di custodia cautelare o in stato di esecuzione penale; gli "internati" sono invece coloro che sono sottoposti all'esecuzione delle misure di sicurezza detentive presso colonie agricole, case di lavoro, case di cura e ospedali psichiatrici giudiziari.

Le cooperative sociali che impieghino persone detenute o internate negli istituti penitenziari, ex degenti degli ospedali psichiatrici giudiziari o persone condannate e internate ammesse al lavoro all'esterno hanno uno sgravio contributivo totale. Lo sgravio è ridotto qualora i soggetti siano ammessi al lavoro esterno (Legge 381/1991).

Il decreto legge 31 agosto 2013, n.101, convertito dalla legge 30 ottobre 2013, n.125, prevede la concessione di uno specifico credito d'imposta mensile per le imprese che hanno stipulato apposita convenzione con le Direzioni degli Istituti penitenziari ed assumano i lavoratori lì detenuti o internati.

Il Regolamento di tale misura, emanato con Decreto Interministeriale del 24 luglio 2014, specifica che per le assunzioni superiori ai 30 giorni di lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all'esterno, spetterà al datore di lavoro un credito di imposta di:
  • 700 euro mensili per l'anno 2013
  • 520 euro mensili per gli anni a decorrere dal 2014.
Per l’assunzione di lavoratori detenuti o internati semiliberi, il credito d’imposta sarà di:
  • 350 euro mensili a decorrere dal 1° gennaio 2013
  • 300 euro mensili dal 1° gennaio 2014.
In entrambi i casi, il credito d’imposta è da riproporzionarsi in base alle giornate di lavoro prestate e ad eventuali orari di lavoro part-time.

Sono previsti i medesimi benefici fiscali per le imprese che svolgano attività di formazione, a condizione che l’attività comporti, al termine del periodo di formazione, l'immediata assunzione dei formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione per il quale si sia fruito del beneficio. La stessa misura è prevista anche per le attività di formazione professionalizzanti rivolte ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall'Amministrazione penitenziaria.

Le agevolazioni sono cumulabili anche con altri benefici, in misura comunque non superiore al costo sostenuto per il lavoratore assunto o per la sua formazione.

Tali crediti d'imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione e si applicano sino a un periodo di:
  • Diciotto mesi, successivo alla cessazione dello stato di detenzione per i detenuti e internati che hanno beneficiato di misure alternative alla detenzione o del lavoro all'esterno
  • Ventiquattro mesi, per i detenuti e internati che non ne hanno beneficiato.

L'Agenzia delle Entrate ha illustrato le modalità di fruizione del credito d'imposta con il provvedimento del 27 novembre 2015 n.153321.


Copia il contenuto: Stampa il contenuto: