provincia di: Tutte
Seguici:

Lavoro domestico

Sono lavoratori domestici non solo le tradizionali colf, ma anche tutti coloro che prestano servizio per il funzionamento della vita familiare.
Il lavoratore domestico, all'atto dell'assunzione, dovrà consegnare al datore di lavoro i seguenti documenti:
  • Documento didentità valido ed eventuali diplomi o attestazioni professionali
  • Codice fiscale rilasciato dallAgenzia delle Entrate
  • Eventuale numero di iscrizione INPS (se il lavoratore ha già una posizione aperta presso l'ente)
  • Tessera sanitaria aggiornata rilasciata dallASL di residenza
  • Lo stato di famiglia
Nel caso di cittadino extra comunitario, oltre a tutta la documentazione sopra indicata è necessario presentare il permesso di soggiorno valido (o carta di soggiorno). Se al momento dellassunzione, il permesso di soggiorno è in corso di rinnovo, occorre presentare anche la relativa ricevuta della raccomandata.

Nel caso si tratti di minorenni, al di sotto dei 16 anni, in aggiunta agli altri documenti per l'assunzione, sono necessari:

  • la dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare, vidimata dal sindaco del Comune di residenza, con cui si acconsente che la colf viva presso la famiglia del datore di lavoro
  • il certificato di idoneità al lavoro, rilasciato dallUfficiale Sanitario dellASL di zona, dopo apposita visita medica, a cura ed a carico del datore di lavoro

Una volta concordate verbalmente le condizioni di lavoro, è consigliabile mettere per iscritto il tutto. Si tratta di un vero e proprio contratto di lavoro individuale.



Il contratto di lavoro individuale, secondo quanto previsto dal Contratto nazionale di categoria, non deve essere in contrasto con le disposizioni di legge e deve contenere:

  • la data di inizio del rapporto di lavoro
  • l'eventuale data di cessazione se è un contratto a termine
  • la categoria in cui viene assunta la lavoratrice e la sua anzianità di servizio
  • la durata del periodo di prova
  • l'orario in cui si articola la prestazione di lavoro
  • il giorno del riposo settimanale se la colf presta servizio ad orario intero
  • le condizioni del vitto e dell'alloggio

Al momento dellassunzione, il dipendente si deve accordare con il datore di lavoro sul periodo dellanno in cui godere delle ferie. Solo i lavoratori stranieri possono chiedere di cumulare le ferie di due anni così da programmare con più comodità il rientro nel Paese dorigine.

I giorni di ferie non goduti, possono essere spesi in un altro periodo. Se il rapporto di lavoro finisce invece, le ferie possono essere rimborsate economicamente.

Non rientrano nel periodo di riposo i giorni di malattia o infortunio e le festività nazionali. In caso di dimissioni o licenziamento quindi, al lavoratore spettano tanti dodicesimi del periodo di ferie, quanti sono i mesi di effettivo lavoro, anche se non è stato completato un anno.

Al lavoratore domestico che abiti con il datore di lavoro, come per esempio la badante, spettano, oltre alle ferie, anche un rimborso per vitto e alloggio convenzionale. Tra le festività nazionali rientrano, il 1° gennaio, il 6 gennaio, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1° novembre, l8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre, il Santo patrono del luogo in cui si lavora. In questi giorni si riposa e resta lobbligo, per i datori di lavoro, di versare la normale retribuzione.

Può accadere che durante lo svolgimento di attività domestiche si verifichino infortuni. La colf ha diritto alle indennità relative allassicurazione per malattie professionali ed infortuni. Infatti una quota dei contributi versati allInps riguarda anche l'assicurazione Inail.

In caso di infortunio sul lavoro, alla colf spettano le seguenti prestazioni:

  • un'indennità giornaliera per l'inabilità temporanea
  • una rendita per l'inabilità permanente, quando l'attitudine al lavoro viene ridotta in via permanente in misura superiore al 10%
  • una rendita ai superstiti ed un assegno in ununica rata, in caso di morte

L'importo di tutte queste indennità dipende dalla classe di contribuzione oraria sulla quale sono versati i contributi Inps. Alla lavoratrice infortunata spettano inoltre le cure mediche e chirurgiche, compresi gli accertamenti clinici, nonché la fornitura delle eventuali protesi. Nel caso in cui la prognosi dell'infortunio è stabilita per meno di quattro giorni e, quindi non è prevista alcuna prestazione a carico dell'Inail, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere alla colf la retribuzione pattuita, compresa l'eventuale indennità di vitto e alloggio.

Per informare e rendere consapevoli dei propri diritti colf e badanti e aiutare le famiglie presso le quali lavorano a sentirsi più sicure, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha finanziato il progetto di Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino Badanti informate, famiglie protette.

Il progetto prevede servizi gratuiti di informazione e consulenza gestiti da esperti qualificati:

  • Numero Verde 800.864754 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00)
  • due indirizzi e-mail: badanti-informate@adiconsum.it e badanti-informate@mdc.it
  • 36 sportelli su tutto il territorio nazionale (per lelenco completo clicca qui), presso i quali sono disponibili anche volantini multilingue e vademecum sulle principali tematiche del consumo, sui diritti di cittadinanza ed elementi base di primo soccorso.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Domestico classifica il personale in quattro categorie principali, in base al lavoro svolto e alle qualifiche. Ciascuna categoria contiene due livelli che corrispondono a diverse mansioni e trattamenti economici, il superiore dei quali è definito super:

Categoria A

Livello A

collaboratori familiari generici, non addetti allassistenza di persone, con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi.

Inoltre, il lavoratore inquadrato in questo livello, dopo 12 mesi di anzianità nel settore passerà nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale.

Livello A super

  • Addetto alla compagnia
  • Baby-sitter ( mansioni occasionali e/o saltuarie)

Categoria B

Livello B

Collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.

Livello B super

Assistente a persone autosufficienti.

Categoria C

Livello C

Collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.

Livello C super

Assistente a persone non autosufficienti (non formato).

Categoria D

Livello D

Collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.

Livello D super

Assistente a persone non autosufficienti. Svolge mansioni di assistenza a persone non autosufficienti, ivi comprese, se richieste, le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

Le categorie previste si distinguono in:

  • domestici dotati, oltre che di un diploma o di un attestato con valore legale, di una professionalità ben specifica
  • dame di compagnia, capi cuoco, chef, infermieri diplomati, assistenti geriatrici e tutti quegli altri lavoratori che adempiono a mansioni di specifica ed elevata competenza professionale
  • balie e bambinaie, autisti, guardarobieri, camerieri e prestatori di lavoro generico che abbiano maturato il servizio necessario per transitare dalla terza alla seconda categoria (18 mesi di anzianità presso la stessa famiglia)
  • colf che svolgono lavori prettamente manuali o di fatica e che non hanno ancora maturato l'anzianità necessaria per il passaggio alla seconda categoria

La prestazione lavorativa può avvenire in tre diverse modalità:

  • servizio intero, ovvero il lavoratore si inserisce stabilmente nella famiglia in cui presta servizio, usufruendo di vitto e alloggio
  • mezzo servizio, quando svolge il lavoro domestico per almeno quattro ore al giorno o per 24 ore settimanali se il servizio non è uniforme tutti i giorni della settimana
  • servizio saltuario, se lattività richiesta al lavoratore ha carattere discontinuo e saltuario (meno di 24 ore settimanali). Con la Circolare 24 marzo 2009, n. 44, lInps fornisce indicazioni riguardanti lutilizzo delle prestazioni domestiche di tipo saltuario: il pagamento della prestazione avviene attraverso i cosiddetti voucher (buoni lavoro), che garantiscono la retribuzione e la copertura previdenziale presso lInps e quella assicurativa presso lINAIL
Qui i minimi retributivi in vigore dall'1 gennaio 2015.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: