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Prestazioni occasionali

Quando l’attività lavorativa è occasionale, saltuaria o di ridotta entità si parla di prestazioni occasionali. La loro disciplina è contenuta nell’articolo 54-bis Decreto Legge n.50/2017, convertito dalla Legge n.96/2017.

Le prestazioni occasionali si caratterizzano, come per il lavoro accessorio abrogato dal 17 marzo 2017, per un limite economico ben preciso all’interno di un anno civile. Nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, i contratti attivabili, per ogni singolo utilizzatore, non possono superare il valore complessivo di 5.000 euro netti. Parallelamente, ciascun lavoratore può sottoscrivere in un anno uno o più contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo di massimo 5.000 euro netti. Il limite economico scende a 2.500 euro annui per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore. Mentre per i contratti di pensionati, studenti fino ai 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito, l’importo massimo può arrivare fino a 6.666 euro, invece di 5.000 euro previsti per la generalità dei prestatori.

Come avveniva nel quadro normativo previgente, i compensi percepiti sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

È stato però fornito un quadro regolatorio maggiormente stringente per quanto riguarda la tipologia di utilizzatore, la previsione di specifici diritti per i prestatori, insieme alle modalità di gestione dei titoli di pagamento tramite la piattaforma dell’INPS. L’obiettivo è evitare un uso distorto ed elusivo di questa tipologia di prestazione.

Sul versante dei diritti e delle tutele, il prestatore ha diritto all’iscrizione alla Gestione separata e all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Si applicano poi le disposizioni del D.lgs. 66/2003 in tema di riposi giornalieri, settimanali e le pause e quelle dell’articolo 3, comma 8 del Testo Unico sulla sicurezza (D.lgs. 81/2008).

La norma distingue il Libretto Famiglia dai contratti di prestazione occasionale. Vediamo di seguito le principali differenze.

Il Libretto famiglia nasce per affrontare le esigenze quotidiane, estranee all'esercizio dell’attività professionale o d'impresa, e il suo acquisto è riservato alle persone fisiche. Nello specifico, riguarda i piccoli lavori domestici (giardinaggio, pulizia, manutenzione), l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità, l’insegnamento privato supplementare.
Il Libretto è acquistabile tramite la piattaforma INPS e contiene dei titoli di pagamento del valore di 10 euro lordi (8 euro netti) comprensivi della contribuzione assicurativa e previdenziale alla gestione separata INPS e dei costi di gestione. Attraverso i canali telematici messi a disposizione dall'Istituto, l'utilizzatore deve comunicare i dati del prestatore, il compenso, il luogo e la durata delle attività che andrà a svolgere, entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione. Anche il prestatore riceverà contestualmente una notifica tramite SMS o posta elettronica. La registrazione alla piattaforma dell’INPS, insieme agli adempimenti correlati, possono essere svolti anche per il tramite dei patronati.

I contratti di prestazione occasionale hanno come possibili utilizzatori le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato e le amministrazioni pubbliche per cui sono però previsti ulteriori vincoli specifici (l’utilizzo è consentito solo per particolari esigenze come i progetti speciali per categorie di soggetti in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza, di fruizione di ammortizzatori sociali, lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi, attività di solidarietà, organizzazione di manifestazioni).

I contratti di prestazione occasionale si caratterizzano per una modalità di attivazione e gestione semplificata, interamente telematica svolta attraverso la piattaforma INPS, garantendo al contempo la loro piena tracciabilità. Gli adempimenti possono essere effettuati anche dai soggetti intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, come ad esempio, i consulenti del lavoro.

Non è prevista una transazione diretta tra prestatore e utilizzatore ma quest’ultimo per attivare il contratto deve versare le somme utilizzabili attraverso la piattaforma informatica INPS. Inoltre, almeno un’ora prima dell’’inizio della prestazione, l'utilizzatore deve comunicare - sempre attraverso la medesima piattaforma o i contact center dell’Istituto - i seguenti elementi: i dati anagrafici e identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; l'oggetto della prestazione; la data e l'ora di inizio e di termine della prestazione o, per l’imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni; il compenso pattuito per la prestazione. Contestualmente il prestatore riceverà una notifica tramite SMS o posta elettronica.

Il compenso orario minimo è di 9 euro netti (12,37 euro lordi) e non può essere inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell'arco della giornata. Per il lavoro agricolo, il riferimento è la retribuzione oraria per le prestazioni di natura subordinata come individuata nel contratto collettivo di riferimento.

Esistono poi dei limiti e divieti al ricorso ai contratti di prestazione occasionale:

  • le microimprese non possono acquisire prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa;
  • possono essere utilizzati questi contratti dalle imprese del settore agricolo solo se si tratta di studenti under25, pensionati, disoccupati e percettori di sostegno al reddito non iscritti nell'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;
  • non possono essere utilizzati dalle imprese dell'edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
  • è vietato l’utilizzo nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi.

Le nuove disposizioni prevedono anche delle sanzioni. In caso di mancato rispetto  dei limiti economici annuali previsti (2.500 euro netti in favore del medesimo utilizzatore) o della durata complessiva della prestazione con superamento delle 280 ore previste, salvo che per le pubbliche amministrazioni, il rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

L'INPS ha fornito le istruzioni operative per utilizzare la piattaforma informatica dedicata al "PrestO" con la circolare n.107/2017.

I prestatori e gli utilizzatori devono registrarsi al seguente servizio: www.inps.it/Prestazioni Occasionali, fornendo all’INPS le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.

Al momento della registrazione gli utilizzatori dovranno scegliere se accedere al Libretto Famiglia o al Contratto per prestazioni occasionali. In quest’ultimo caso devono specificare se sono Pubbliche Amministrazioni, imprese agricole o altra tipologia di utilizzatore.

I prestatori dovranno porre particolare attenzione nell’indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale ovvero della carta di credito, sul quale l’Istituto provvederà ad erogare il compenso pattuito, secondo le tempistiche previste dalla norma. In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’INPS provvede ad erogare il compenso mediante bonifico bancario domiciliato presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A. con una trattenuta di € 2,60.

Libretto di famiglia. Al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, l’utilizzatore tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS è tenuto a comunicare: i dati identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione; la durata della prestazione; l’ambito di svolgimento della prestazione; altre informazioni per la gestione del rapporto (come l’appartenenza ad alcune particolari categorie individuate nella norma).

Contratto di prestazione occasionale. Almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, l’utilizzatore, tramite la piattaforma informatica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, è tenuto a fornire: i dati identificativi del prestatore; la misura del compenso pattuita; il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa; la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa; il settore di impiego del prestatore; altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro (come l’appartenenza ad alcune particolari categorie individuate nella norma).
La revoca può avvenire entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione.

Per poter effettuare i pagamenti l’utilizzatore deve alimentare preventivamente il proprio portafoglio telematico. Ci sono diverse modalità per versamento delle somme destinate a compensare le prestazioni occasionali, ad assolvere ai relativi adempimenti di contribuzione obbligatoria e gli oneri di gestione:

  • Versamento a mezzo modello F24. Per il Libretto Famiglia i versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “LIFA”, per il Contratto di prestazione occasionale dovrà essere invece utilizzata la causale “CLOC”.
  • Strumenti di pagamento elettronico con addebito sul conto corrente o su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Al prestatore viene notificata dell’utilizzatore, o della sua revoca, mediante posta elettronica e/o SMS o MyINPS. Il compenso sarà erogato dall’Istituto entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Accedendo alla piattaforma informatica, il lavoratore potrà acquisire inoltre informazioni utili sulle informazioni rese, come ad esempio il prospetto paga mensile, in cui sono evidenziati i dati identificativi degli utilizzatori, l’importo dei compensi e la contribuzione INPS/INAIL.

 

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