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Apprendistato

Sono previsti una serie di incentivi per le tre tipologie di apprendistato disciplinate dal D.Lgs 81/2015: apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore; apprendistato professionalizzante; 
apprendistato di alta formazione e ricerca. 

Per la regolamentazione della disciplina dell'Apprendistato è bene sapere che la normativa è stata recepita con modalità differenti a livello regionale.
Il Decreto Legislativo n.150/2015 ha posto una particolare attenzione agli incentivi rivolti alle due tipologie correlate alla creazione di un sistema duale di alternanza scuola-lavoro. 

Gli incentivi possono essere di diverso tipo.



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I datori di lavoro usufruiscono di una contribuzione a loro carico, per tutta la durata dell’apprendistato, pari al11,31% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (mentre la quota a carico dell’apprendista è pari al 5,84%) a decorrere dall’1 gennaio 2013. Al termine del periodo di apprendistato l’agevolazione contributiva viene riconosciuta anche per i dodici mesi successivi.

Con il messaggio n.2499/2017 l'INPS ha confermato poi che, fino al 31 dicembre 2017, i datori di lavoro che assumono con contratto di apprendistato di primo livello avranno riconosciuti un'aliquota ridotta pari al 5% e l'esonero dal versamento del ticket di licenziamento, come previsto nell'articolo 52 del D.lgs. 150/2015.

Per il 2017, la Legge di Bilancio (Legge n.232/2016) ha introdotto un particolare regime agevolativo per le due tipologie di apprendistato che costituiscono il sistema duale: l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e l’apprendistato di alta formazione e ricerca. L'incentivo spetta, nello specifico, per le assunzioni fatte a partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2018 con contratto a tempo indeterminato - anche in apprendistato - di giovani che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione. Il titolo di studio deve esser stato acquisito da non più di sei mesi.   
L’agevolazione consiste nell’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di euro 3.250 su base annua. L'INPS ha spiegato nella circolare n.109/2017 come usufruire dell'esonero. 

Il D.Lgs 81/2015 prevede la possibilità di assumere in apprendistato persone disoccupate ai fini della loro qualificazione o riqualificazione, a prescindere dall'età anagrafica posseduta al momento dell'assunzione. L'INPS ha chiarito con il messaggio n.2243/2017 che in questi casi il regime contributivo è il medesimo previsto dalla disciplina vigente per le assunzioni in apprendistato professionalizzante sulla base del regime ordinario, fatta eccezione per le specifiche deroghe espressamente contemplate dalla legge.

Il D.Lgs 81/2015 permette di assumere l’apprendista inquadrandolo fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria di destinazione a cui è finalizzato il contratto, in base alle modalità definite dalla contrattazione collettiva di livello interconfederale o nazionale. È sempre la contrattazione collettiva a stabilire, poi, le regole di avanzamento retributivo.
In maniera alternativa rispetto al sottoinquadramento, la contrattazione collettiva può stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e in modo graduale all'anzianità di servizio. 

Gli assunti con contratto di apprendistato non rientrano, per tutta la durata del periodo formativo, nella base di calcolo per l’applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva: ciò significa, ad esempio, che ai fini del computo dell’aliquota dei disabili, prevista dalla legge n. 68/1999  non sono presi in considerazione gli apprendisti. 

Il Decreto Legislativo 81/2015 ha poi previsto che siano esclusi dagli obblighi di stabilizzazione gli apprendisti assunti con le tipologie dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria  superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dell’apprendistato di alta formazione e ricerca.

Le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell’IRAP.

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