provincia di: Tutte
Seguici su:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Normative >

Personale straniero

Se un imprenditore vuole assumere personale straniero deve sapere che per assumere lavoratori non comunitari residenti all’estero si deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia dove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”, che stabilisce entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento del decreto, il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale, sulla base dei criteri e delle altre indicazioni contenuti nel documento programmatico.

Il Ministero dell’Interno ha predisposto dei kit contenenti i moduli a lettura ottica per la domanda di nulla osta, da indirizzare allo Sportello Unico per l’Immigrazione, che il datore di lavoro è tenuto a presentare qualora intenda assumere un lavoratore straniero residente all’estero.

I kit sono disponibili gratuitamente presso tutti gli uffici postali. Il kit comprende oltre ai moduli "A-Dom" (lavoro domestico), "B-Sub" (lavoro subordinato) e "C-Stag" (lavoro stagionale), una scheda riepilogativa, una busta prestampata, da utilizzare per la spedizione dell’istanza, il cedolino dell’assicurata postale, nonché le istruzioni per la compilazione.

La domanda, redatta sul modulo compilato a mano, deve essere corredata dalla fotocopia del documento di identità del datore di lavoro, del passaporto o documento equipollente del cittadino straniero e dalla scheda riepilogativa debitamente compilata. Va consegnata nell’apposita busta chiusa agli uffici postali abilitati all’accettazione delle domande e spedita come posta assicurata.

Lo Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura (o l’Ufficio competente a svolgere le funzioni dello Sportello Unico nelle Regioni a Statuto Speciale) da indicare sull’indirizzo può essere, in alternativa, quello della provincia di residenza del datore di lavoro ovvero della provincia ove ha sede legale l’impresa o quello della provincia ove ha luogo la prestazione dell’attività lavorativa. Lo Sportello Unico che rilascia il nulla osta al lavoro è, in ogni caso, quello del luogo in cui verrà svolta l’attività lavorativa.

Per maggiori informazioni relative alle procedure successive all’invio della domanda, si rimanda al sito del Ministero dell’Interno, dove sono disponibili anche i fac-simili dei moduli contenuti nel kit e le informazioni per la compilazione degli stessi. 

Il datore di lavoro, inoltre, è tenuto a:

- stipulare il contratto di soggiorno necessario affinché il lavoratore possa richiedere il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Il contratto di soggiorno è stipulato tra il datore di lavoro e il lavoratore straniero e può essere a tempo determinato e indeterminato; è necessario per tutti i tipi di rapporto di lavoro subordinato, anche a carattere stagionale e domestico. Il contratto di soggiorno contiene, tra le altre cose, l'indicazione delle mansioni che il lavoratore dovrà svolgere, il livello di inquadramento, la retribuzione da corrispondere, il contratto collettivo di categoria di riferimento, nonché gli orari e la sede di lavoro.

In un’ottica di semplificazione (Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo) il modello Q, da compilarsi in caso di contratto di lavoro con un cittadino extra comunitario residente in Italia e con regolare permesso di soggiorno per svolgere un’attività lavorativa, è stato di recente assorbito nel modello Unificato Lav.


- comunicare entro le ore 24 del giorno antecedente dell’assunzione, allo Sportello unico per l’immigrazione della Prefettura la data di inizio del rapporto di lavoro con il cittadino straniero, nonché l’eventuale trasferimento di sede del lavoratore, con la relativa decorrenza mediante l’invio del modello Unificato Lav. L’omissione è punita con la sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro. Per l’accertamento della sanzione è competente il Prefetto. Allo Sportello Unico è necessario comunicare anche, entro 5 giorni dalla decorrenza, la data di cessazione del rapporto di lavoro;


- verificare presso il Centro per l'Impiego competente la non disponibilità di un lavoratore già presente sul territorio nazionale.

La direttiva 2009/52/CE, recepita in Italia con il D.Lgs.16 luglio 2012, n. 109, introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare e, in via transitoria, nel periodo dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, la possibilità di una sanatoria per i datori di lavoro i quali, alla data del 9 agosto 2012, abbiano occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini di paesi non appartenenti alla Comunità Europea presenti nel territorio nazionale in modo ininterrotto e documentato almeno dal 31 dicembre 2011.

Tali datori di lavoro possono dichiarare, la sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per l’immigrazione con modalità informatiche, previo versamento di un contributo forfetario pari a € 1.000.

L’avvenuta presentazione della dichiarazione determina la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale.

La sottoscrizione del contratto di soggiorno e la contestuale comunicazione obbligatoria di assunzione comportano l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi. (Per approfondire vedi anche le Circolari INPS n. 113118 del 2012).
E’ rilevante sottolineare che recentemente è stata attuata la direttiva 2009/52/CE con il D.Lgs.16 luglio 2012, n. 109, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare e, in via transitoria, una possibilità di sanatoria.

In particolare, l’art. 5 del predetto decreto, prevede che i datori di lavoro i quali, alla data del 9 agosto 2012, hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini di paesi non appartenenti alla Comunità Europea presenti nel territorio nazionale in modo ininterrotto e documentato almeno dal 31 dicembre 2011, possono dichiarare, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, la sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per l’immigrazione con modalità informatiche, previo versamento di un contributo forfetario pari a € 1.000. 

L’avvenuta presentazione della dichiarazione determina la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. La sottoscrizione del contratto di soggiorno e la contestuale comunicazione obbligatoria di assunzione comportano l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.

Per approfondire vedi anche le Circolari INPS nn. 113 e 118 del 2012.



Copia il contenuto: Stampa il contenuto: