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Responsabilità solidale negli appalti

Il contratto di appalto e servizi prevede una speciale forma di garanzia per i diritti dei lavoratori subordinati che siano impiegati negli appalti, disciplinata in generale dall’art. 1676 del c.c. e dal Decreto legislativo 276/2003.

L’art. 29 di tale decreto dispone, infatti, che, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro risponda in solido con l'appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori per i crediti retributivi (comprese le quote di trattamento di fine rapporto), i crediti contributivi e i premi assicurativi maturati nel periodo di esecuzione del contratto di appalto.

La responsabilità solidale potrà essere attivata dal lavoratore entro e non oltre i due anni dalla cessazione dell’appalto.

Sempre la legge 9 agosto 2013, n. 99  ha stabilito inoltre che la disposizione di cui all'articolo 29, comma 2, del d.lgs. 276/2003 trova applicazione anche in relazione ai compensi e agli obblighi di natura previdenziale e assicurativa nei confronti dei lavoratori con contratto di lavoro autonomo.

La Circolare ministeriale del 29 agosto 2013, n. 35 ha precisato che il riferimento ai lavoratori con contratto di lavoro autonomo deve essere inteso come limitato sostanzialmente ai lavoratori impiegati nell’appalto per mezzo di collaborazioni coordinate e continuative o collaborazioni a progetto e non può essere esteso a quei lavoratori autonomi che sono tenuti in via esclusiva all’assolvimento dei relativi oneri. Infatti, come precisato nella stessa circolare, una diversa interpretazione porterebbe sostanzialmente ad una coincidenza tra trasgressore e soggetto tutelato dalla solidarietà, la quale amplierebbe in maniera ingiustificata la effettiva responsabilità del committente.

Il regime qui descritto non trova applicazione in relazione ai contratti di appalto stipulati dalle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, per i quali troveranno applicazione unicamente le regole generali sulla solidarietà negli appalti contenute nel d.lgs. n. 163/2006 e nell’art. 1676 del codice civile.

Il decreto legge 21 giugno 2013, n.69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n.98, ha eliminato la responsabilità solidale nell’ambito degli appalti di opere o servizi per quanto concerne le ritenute fiscali. A seguito di tale modifica dal 28 giugno 2013, l’imposta sul valore aggiunto è esclusa dalla solidarietà,  se si possiede un’idonea documentazione  sul corretto pagamento degli adempimenti fiscali, da richiedersi prima del pagamento del corrispettivo tra le parti. 

Per quanto riguarda il tema della sicurezza sul lavoro, si rammenta che, pur vigendo un obbligo di cooperazione tra le imprese, il vincolo solidaristico non si applica ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.

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