provincia di: Tutte
Seguici su:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Inserimento in azienda

Per collocamento mirato si intende il complesso degli “strumenti che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro e di relazione”.

Dal collocamento mirato derivano degli obblighi di assunzione dei lavoratori appartenenti a categorie protette da parte delle aziende.

Le modalità attraverso le quali si procede all’assunzione di tali lavoratori sono di due tipi: la chiamata nominativa, che prevede la possibilità per il datore di lavoro di individuare la persona da inserire, oppure la chiamata numerica, sulla base di liste costituite presso i Centri per l'impiego, che provvedono ad inviare all’azienda la persona da assumere sulla base di graduatorie precostituite.

Gli obblighi di assunzione sono, però, solamente un tassello per una reale inclusione delle persone disabili in azienda. Tra le aree di intervento della strategia europea sulla disabilità 2010-2020 sono comprese la partecipazione e l’uguaglianza, insieme all’occupazione. A livello nazionale l’ISFOL svolge una costante attività di ricerca e monitoraggio sul tema, per analizzare l’attuazione della normative e delle politiche attive rivolte a questo target.

In Italia, il Programma “Linee guida per l’integrazione dei disabili in azienda”, nato nel 2011 dalla collaborazione tra le Fondazioni ASPHI onlus ed IBM Italia, è la più importante iniziativa privata adottata on lo spirito di riconoscere l’attività lavorativa delle persone disabili come esercizio di un loro diritto di appartenenza sociale e di ricondurre la responsabilità di Enti ed Imprese ad un’attenzione specifica a questo aspetto attraverso un efficace inserimento dei disabili in azienda.
Due gli obiettivi che intendono perseguire: aumentare la produttività dei collaboratori disabili; rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena accessibilità dei disabili a prodotti e servizi, anche informatici (il cosiddetto “Design for all”). Tutte le imprese che adottano queste linee guida devono nominare un “Key executive” che, in collegamento con il management dell'azienda, avrà il compito di censire le persone disabili in azienda, individuare eventuali criticità, confrontare le esigenze dei dipendenti disabili con le attese dei dirigenti di riferimento.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: