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Dis-coll

Il Decreto Legislativo n.22/2015 ha istituito un’indennità di disoccupazione mensile (DIS-COLL) destinata ai collaboratori autonomi e parasubordinati che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione . Lo strumento, inizialmente sperimentale, è diventato strutturale con il Jobs Act del lavoro autonomo, la legge n.81/2017.

La Circolare INPS n.115/2017 ha fornito maggiori dettagli sui soggetti beneficiari, sui requisiti necessari e sulle modalità di calcolo. Sono stati, poi, chiariti alcuni aspetti sulle misure di condizionalità relative alla fruizione dell'ammortizzatore tramite la Circolare INPS n.74/2016.
Le istruzioni per la richiesta dell'indennità, relativamente agli eventi di disoccupazione accorsi dall'1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017, sono contenute nella Circolare INPS n.89/2017.

Chi?

L’ammortizzatore si rivolge ai collaboratori autonomi e parasubordinati iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS. Sono esclusi gli amministratori e i sindaci, oltre ai pensionati e ai possessori di partita IVA. Con la legge n.81/2017 è stato esteso agli assegnisti di ricerca ed ai dottorandi con borsa di studio.

I requisiti necessari per accedere al beneficio sono:

  • Stato di disoccupazione involontaria. Deve essere comprovato dalla presentazione di un’istanza da parte dell’interessato presso il servizio competente in ogni ambito territoriale dello Stato o anche tramite posta elettronica certificata, accompagnata da una dichiarazione attestante l’attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. In  alternativa al momento della presentazione della domanda di DIS-COLL, è possibile rilasciare direttamente all’INPS la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, che l’INPS successivamente metterà a disposizione dei servizi competenti.
  • Almeno tre mesi di contribuzione nella Gestione Separata presso l’INPS. Il periodo di osservazione per l’individuazione del requisito contributivo va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la data di cessazione dal lavoro fino alla predetta data di cessazione.

Quanto?

L’indennità DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati nell’anno solare in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e in quello solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

Come per la NASPI, l’importo erogato è pari al 75% del reddito medio mensile calcolato nel modo suddetto. Nei casi in cui tale reddito sia superiore a 1.195 euro mensili, all’importo è aggiunto il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo di 1.195 euro.

L'importo massimo mensile potrà, ad ogni modo, arrivare a 1.300 euro.

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento.

Sia ai fini del calcolo della misura, che della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione. La durata massima di fruizione è comunque pari a sei mesi.

Come?

Bisogna inviare telematicamente le domande di accesso al beneficio tramite l'apposito Servizio online dell'INPS.

 

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